Noi somigliamo a quel pescatore che viveva in riva al mare e del mare si vantava di conoscere tutto. Sapeva distinguere la bassa dall’alta marea. Sapeva nuotare e pescare. Ai suoi preziosi consigli ricorrevano i giovani del luogo. Un giorno – era ormai vecchio – qualcuno gli insegnò ad immergersi nel profondo. Scendeva giù, sempre più giù, e lo stupore lo commosse fino alle lacrime. Uno scenario affascinante, mai visto prima, si apriva davanti ai suoi occhi. Quanti colori, quanta vita pulsava a pochi metri dalla superficie. Si accorse, allora, di averlo solamente sfiorato, il mare, nei lunghi anni passati sulla riva. Dio è il mare. Avremo noi il coraggio di immergerci in questo “Mare” profondo e sconfinato, fino a provare le vertigini, o ci accontenteremo di sdraiarci al sole per l’ abbronzatura? Saremo i protagonisti della nostra vita, o ce la lasceremo vivere dagli altri? Sarà Gesù il nostro migliore amico, o rimarrà solo un nome, un fantasma sconosciuto?

Padre Maurizio Patriciello