Ci ritrovammo insieme quella terribile mattina del 19 marzo 1994. Muti. Allibiti. Disorientati. Don Peppino Diana giaceva in una pozza di sangue. La camorra infame e vigliacca lo aveva ucciso a tradimento. Il volto del vescovo Chiarinelli era una maschera di dolore. Ci disse solo:” Preghiamo… preghiamo”. Abbassammo la testa e, con le lacrime agli occhi e il cuore in subbuglio, elevammo al Dio della vita la nostra preghiera.

Padre Maurizio Patriciello