Solo in Dio trovo quello che cerco e lo trovo con un abbondanza tale che non m’importa di non trovare negli uomini quello che fu un tempo una mia illusione, illusione che se n’è ormai andata.
Ho cercato negli uomini la “verità” e non l’ ho trovata.
Ho cercato la “carità” e ne ho visto solo qualche piccola scintilla, che non ha saputo colmare il mio cuore assetato di essa.
Ho cercato la pace e ho visto che non c’è pace sulla terra.
L’illusione se ne è andata, si è dileguata dolcemente, senza che me ne accorgessi. Il Signore, che è colui che mi ha “sedotto” per condurmi fino a Lui, me lo ha fatto capire.
E, ora, come sono felice!


“ Che cosa cerchi tu negli uomini?” mi dice Dio. “ Che cosa cerchi sulla terra, dove sei uno straniero di passaggio? Quale pace desideri?”.
Come è buono il Signore che mi allontana dalla vanità e dalla creatura! Adesso vedo con chiarezza che la pace vera si trova in Dio, che la carità vera si trova in Gesù, che Cristo è l’unica verità.


Oggi, durante la santa Comunione, quando avevo Gesù nel mio petto, la mia anima nuotava nell’enorme e immensa gioia di possedere la Verità.
Mi vedevo padrone di Dio e Dio di me.
Non bramavo altro che amare profondamente questo Signore che, nella sua sconfinata bontà, consolava il mio cuore assetato di qualcosa di cui non sapevo che cos’era e che cercavo invano nella creatura.


Ed ecco che il Signore mi fa comprendere, senza rumore di parole, che quello che la mia anima desidera è Lui.
Che è la Verità, la Vita, l’ Amore è Lui.
E se io possiedo Lui, che cosa cerco? Che cosa chiedo? Che cosa voglio?


Niente, Signore… il mondo è troppo piccolo per contenere ciò che mi doni. Chi potrà spiegare che cosa sia il possedere la Suprema Verità?
Chi avrà parole sufficienti per esprimere ciò che è questa realtà: non desidero nulla, poiché ho Dio?
La mia anima quasi piange di gioia. Chi sono io, Signore?
Dove metterò il mio tesoro, affinché non si insudici?
Come posso vivere tranquillo, senza temere che mi venga rubato? Che cosa farà la mia anima per ringraziarti?


Povero Fra Rafael, che dovrai rispondere davanti a Dio per un beneficio così grande come quello che Egli ti fa qui!
Tu hai un cuore di pietra, se non piangi tanta ingratitudine e tanto misconoscimento nei confronti della grazia divina.
Vivo, signore, immerso nelle mie miserie e, contemporaneamente, non sogno e non vivo che per Te.
Vivo assetato di Te.
Piango il mio esilio, sogno il cielo.
La mia anima sospira per Gesù, in cui vede il suo tesoro, la sua vita, il suo solo amore.
Non aspetto nulla dagli uomini.
Ti amo follemente, Gesù mio, e tuttavia mangio, rido, dormo, parlo, studio e vivo in mezzo agli uomini senza fare delle pazzie, e ho persino vergogna nel constatare che … cerco il mio benessere.

San Rafael