Quando annuncio la Parola, vorrei essere
un clown e farti ridere,
un poeta e farti sognare,
un santo e innamorarti a Dio.

Quando annuncio la Parola, vorrei
trasmetterti l’orror per il peccato,
vederti su di esso gemere, come su Gerusalemme il Cristo.
Convincerti del danno che a te reca, e ai cari figli tuoi.

Quando annuncio la Parola, vorrei che tu vedessi
quanto è brutto il “ gran bugiardo”, il “ re della menzogna”,
il rancor che per te prova … e l’odio … e l’astio;
quanto gli fai ribrezzo e quanto ti agogna.

Quando annuncio la Parola, vorrei mostrarti
l’ Incarnato Verbo che nel Pane si nasconde,
l’eterna brama Sua di possederti appieno;
chi è quel Prete al quale non può non porre ascolto.

Quando annuncio la Parola, vorrei
che tu Gli diventassi amico,
che a Gesù guardassi senza più timore,
che sapessi quanto prezzo costi al Suo benedetto Cuore.

Dopo averti annunciato la Parola, prego
perché Essa porti frutto in te abbondante,
che ti faccia sentir di Dio il figlio prediletto,
che tu divenga santo tra i Suoi beati eletti.

Dopo averti annunciato la Parola, temo
di esser stato incapace e inopportuno,
di non averti dato speranza vera e gioia,
di aver tradito il Padre e il dolce Suo Volere.

Dopo averti annunciato la Parola, so
di essere servo inutile e infingardo,
che il buon Gesù di me si fida e vanta,
che il Suo Regno, lentamente, sta avanzando.

Dopo averti annunciato la Parola,
inizio a chiederti perdono,
prometto di farmi più vicino al Cielo,
felice sono sol se posso ancora, parlarti le parol della Parola.

Padre Maurizio Patriciello