Per dirvi grazie.

Per dirvi che ci sono. Sempre. Contento di essere nato, di essere italiano, di essere campano. Di essere prete. Di questa diocesi di Aversa, di questo territorio umiliato e bello.

Di essere parroco di un quartiere che mi fa arrabbiare, che mi intenerisce, mi mette in crisi. Dio ha voluto che i nostri cammini si incrociassero. Rendiamogli grazie. Tutto passa.

In eterno, con l’ Eterno, rimane solo l’ amore che siamo stati capaci di tirar fuori dal nostro animo, dal nostro cuore. L’ amore che è riuscito a vincere la pigrizia e la negligenza, le passioni, i vizi. Amare: voce del verbo morire. Amare: verbo da coniugare in tutti i modi, in tutti i tempi. In tutte le lingue. Fatevi santi, care sorelle e cari fratelli. E sosteniamoci a vicenda per non cadere nelle miserie miserabili che tanto fascino esercitano sugli uomini.

Buona estate.

Padre Maurizio Patriciello.