L’ orfano è un bambino già nato che, per qualche motivo, ha perduto uno o tutti e due i genitori.

La società civile, pur sapendo che mai potrà riparare completamente il danno subìto, gli si fa accanto, lo accoglie, lo adotta, tenta di supplire al dolore che la vita gli ha procurato. Un bambino abbandonato è cosa diversa. È nato, vive, soffre per i più diversi motivi. Forse per la povertà in cui versa la famiglia, per la negligenza e l’ egoismo di chi lo ha messo al mondo o altro.

Ancora una volta, venuto meno chi ne ha il legittimo dovere, altri apriranno il cuore per tentare di rimarginare la ferita ricevuta. Si tratta sempre di aiutare il bambino a riprendere il corso della vita, tentando di attenuare il suo dolore. Chiamare in vita un essere umano, a pagamento, togliendolo alla mamma e affidandolo al richiedente; evitargli la gioia di crescere e giocare con i suoi genitori e i legittimi fratellini, eccetera, è tutt’ altra cosa.

L’utero in affitto è un abominio. La società civile non si sta facendo in quattro per tentare di riparare un danno subito dal bambino, ma sta violando i diritti del bambino stesso. “ Non fare all’ altro ciò che non vorresti fosse fatto a te”. Un conto è sapere che i miei genitori adottivi mi tolsero da un orfanotrofio e mi donarono una famiglia; altra cosa è sapere che mi “ordinarono” a pagamento per appagare i “loro” desideri.

Padre Maurizio Patriciello.